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L'OGLIASTRA

è quella zona della Sardegna che ha la forma di un triangolo scaleno, anticamente era denominata , "Agugliastra" "Oleastra" "Ollastra" "Olasta" "Ullastra" . Il suo territorio consta di una piccola parte pianegiante e di una collinosa e montagnosa che culmina col monte Gennargentu alto 1834 mt. . Il clima è generalmente mite i venti sono costanti e talvolta impetuosi, i pastori usano dire che la zona è cun su entu es fastidiosa senza entu este odiosa .

Cenni storici


L'Ogliastra, sembra sia stata abitata per la prima volta già in tempi neolotici, da navigatori euro africani e da euro asiatici. Dalle dimore in caverne si passò alla costruzione delle capanne di frasche e più tardi ai nuraghi . In quel periodo eressero le pietre fitte , o dolmens, menhir-tortolì dove si svolgevano i riti magici, nello stesso periodo scavarono le domus de janas dove venivano collocati i loro morti .
La tradizione letteraria indica con il nome di ILIESI questi popoli , ad essi si fa risalire la costruzione dei nuraghi, che erano delle fortezze costruite per difendersi dai continui attacchi di pirateria , intorno ai nuraghi c'erano le case delle genti più umili . In Ogliastra si contano più di 250 di queste costruzioni .
nei secoli a. c. i cartaginesi invasero la Sardegna, gli ILIESI, non sopportavano le prepotenze e si schierarono con i BALARI per contrastarne la penetrazione verso le loro terre, ma quando si ressero conto che ogni ulteriore resistenza sarebbe stata vana, abbandonarono le zone pianeggianti e si trasferirono sulle montagne a ridosso del Gennargentu. L'asperità del terreno e la tenace opposizione di questo popolo, sempre geloso della sua indipendenza ostacolarono anche la conquista romana. tomba-dei-giganti L'Imperatore Augusto, preoccupato della resistenza
ogliastra-nuraghe di questi fieri montanari , ordinò che non fossero più chiamati ILIESI , ma bensi con quello dispregiativo di barbari o barbaricini. Gli abitanti di alcuni paesi conservano questo antico nome ( non considerato più dispregiativo ) Barbaricini , della Barbagia . Anche lOgliastra è stata considerata parte della Barbagia col nome di Trigonia di Barbagia ( triangolo della Barbagia ). I Romani non occuparono mai in forze L'Ogliastra, ma vi istituirono dei posti di blocco denominati a seconda della grandezza in Custodiae o Stationes . Anche il cristianesimo dev'essere penetrato molto tardi in Ogliastra, cioè nella seconda metà del V secolo, quando giunsero dalla Spagna in Sardegna i 120 vescovi espulsi dall'Africa perché non vollero la-chiesa-del-carmine-elini accettare L'Arianesismo imposto da Trasemondo , questi vescovi pare siano penetrati nei territori più aspri dell'isola, diffondendo il cristianesimo . Ad essi potrebbe essere attribuita la costruzione dei leggendari Vescovadi di "MIRIENSIS ECCLESIAE" situato tra Seui ed Ussassai e quello di "SQUILLASTRUM" situato nei territori dell'odierna ELINI. Intorno all'anno 1015 , gli Arabi si impossessarono delle zone costiere della Sardegna, il Papa Benedetto VIII, provocò l'intervento delle repubbliche di Genova e di Pisa, queste con le loro potenti flotte sbarcarono nell'isola, e con l'aiuto dei Sardi scacciarono gli Arabi , ma imposero ovunque la loro egemonia . In quegli anni , oltre ai giudicati di Cagliari, Arborea, Torres e Gallura, se ne aggiunse un altro, il giudicato dell'Ogliastra, che fu affidato al pisano Sismondi . castello-medusa-lotzorai Nel 1257-58, il giudice di Gallura Giovanni Visconti , s'impadroniva del giudicato dell'Ogliastra e lo fortificava costruendo i castelli di Quirra, Medusa, Oliena e La Rosa. Nel XII secolo L'Ogliastra apparteneva al giudicato di Cagliari, ed era diviso in curatorie governate dai "curadoris" che sovrintendevano all'esazione dei diritti fiscali , al servizio di polizia, sorvegliavano i beni del potere ville ecc. e giudicavano in tutte le cause civili e penali. Nel 1323, gli Aragonesi occuparono la Sardegna, l'occupazione dell'Ogliastra venne affidata a Berengario Carroz e agli ammiragli Raimondo Peralta e Bernardo Cabrera , i quali s'impadronirono di tutto il territorio tranne del castello di Quirra , che fu poi abbandonato dai Pisani in seguito al trattato di pace . la-torre-barisardo Nel 1937 Don Alfonso D'Aragona, volendo premiare chi si era distinto nelle operazioni, assegno la contea di Quirra, ( divenuta in seguito Marchesato ), a Berengario Carroz . Gli aragonesi soppressero i giudicati e governarono l'isola a mezzo di capitani e viceré , sfruttando l'isola a beneficio della corona e dei feudatari , facendo si che le campagne si spopolassero e molti villaggi scomparissero . Come capoluogo della contea fu scelta Tortoli e li si radunavano i procuratori dei veri comuni. La Sardegna fece parte del regno di Spagna dal 1479 sino ai primi anni del XVII secolo . Nel 1700 l'Austria riuscì a conquistare l'isola ma nel 1717 per opera del ministro spagnolo Cardinale Alberoni La Sardegna fu riconquistata dai Borboni, ma nel congresso di Londra del 1718 venne assegnata in cambio della Sicilia a Vittorio Amedeo di Savoia , che nel 1720 assunse il titolo di Re di Sardegna, mantenuto anche dai successori fino alla costituzione del Regno d'Italia . I Sardi rimasero indifferenti a quanto avveniva nel continente Europeo , sapendo che per loro chiunque avesse governato non sarebbe cambiato nulla. Cosi espresse il sentimento dei Sardi in quei frangenti il poeta dialettale gallurese Gavino Pes PAL NOI NON V'HA MIDDORI NE IMPOLTA QUAL VINTU SIA IDDU FILUPPU CHINTU O CARLO IMPERADORI. Nel 1807 Vittorio Emanuele I , con Reggio Edito del 4 maggio, dispose la ripartizione dell'isola in 15 Prefetture con i rispettivi capoluoghi, per l'Ogliastra fu scelto Tortoli, ( residenza estiva Lanusei ). Il 27-12-1821 l'organizzazione della Sardegna subisce una radicale modifica, le province vengono ridotte a 10 , scompare la provincia di Tortoli , ma viene confermata quella di Lanusei, il 12 agosto del 1848 la provincia di Lanusei cessò di appartenere a cagliari e fu aggregata a Nuoro , il 23 ottobre del 1859 restarono soltanto due prefetture, quella di Cagliari e quella di Sassari, Lanusei divento capoluogo di circondario della provincia di Cagliari, e gli furono aggregati molti comuni della provincia di Isili .Nel 1927 furono soppressi i circondari e l'Ogliastra fa parte della provincia di Nuoro .

Una giornata tra le cale

Escursioni in barca tra le più suggestive cale d'Ogliastra.

  • Escursione a Calamariolu

    La gita prevede escursione in barca nelle varie spiagge del litorale con visita alle grotte del bue marino […]

  • Escursioni subacque

    L’Educazione Ambientale è uno dei capi saldi della nostra attività[…]

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    L’ Associazione Cardedu Kayak ti propone una grande varietà di itinerari […]

Ogliastra in tavola

Alcuni alimenti caratteristici della terra dei centeneri.

Oleificio Demuru
L'olio extravergine - Ilbono
Caseificio Tertenia
Il formaggio di pecora - Tertenia
Cantina sociale Tortolì
Il vino cannonau ogliastra - Tortolì
Panificio Demurtas
I dolci tipici - Villagrande
Ogliastra non solo mare
Tante sono le prelibatezze che si producono in questa zona, le aziende artigiane lavorano ancora con metodologie tradizionali rispettando le antiche tradizioni.
Dolci, pane tipico (pistoccu) , formaggi, vino ..
Panificio Demurtas Villagrande
Visita le aziende dell'artigianato
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